mercoledì 11 aprile 2012

ROMA SOVVERSIVA. Anarchismo e conflittualità sociale dall'età giolittiana al fascismo (1900-1926)

ROMA SOVVERSIVA.
Anarchismo e conflittualità sociale dall'età giolittiana al fascismo
(1900-1926)

di Roberto Carocci

ODRADEK, 2012.

Contro ogni apparenza, la Roma del Novecento è una delle città meno studiate, dal punto di vista politico e sociale, dell’intera Penisola. La Capitale è sotto gli occhi del mondo, nota ma non conosciuta. Addirittura misconosciuta se si pensa all’immagine prevalente di una città priva di contrasti e con una classe lavoratrice, tutto sommato, abbastanza “tranquilla”. Questo libro riempie una lacuna, ricostruendo la base sociale, l'ambito spurio e mutevole in cui avviene la formazione delle forze sociali e produttive cittadine. Ma soprattutto ribalta l’immagine di comodo, restituendo il carattere di città violenta, con un conflitto di classe che sfocia facilmente in tumulti repressi con estrema brutalità dalle forze dell’ordine.
Sopra, la monarchia e la gerarchia cattolica con le loro clientele, la grande e diffusa industria delle costruzioni, legata alla rendita fondiaria e alle banche, ma sotto i disoccupati, i lavoratori stagionali, i contadini immiseriti e immigrati dalle altre regioni, gli operai delle manifatture, gli impiegati declassati e gli artigiani poveri. Tra questi, gli anarchici ebbero modo di affermarsi, muovendosi tra i quartieri popolari come San Lorenzo e Testaccio, ma anche in quartieri centrali come Monti, Borgo e Prati, in maniera indipendente dalla I Internazionale, già dagli anni settanta dell’Ottocento, interpretando e rappresentando la predisposizione all’azione diretta e a forme di lotta violente del proletariato romano. Roma sovversiva, appunto.
In questo humus, per lo più intorno ad alcune personalità – come Aristide Ceccarelli, Temistocle Monticelli, Eolo Varagnoli, Spartaco Stagnetti, Attilio Paolinelli, Ettore Sottovia – l’anarchismo romano si rivelò quale laboratorio delle differenti tensioni dottrinarie che attraversavano il movimento antiautoritario italiano. Il socialismo-anarchico, l’anarcosindacalismo, l’individualismo, nonché il primo antifascismo militante, proprio a Roma, diventarono così gli ambiti, e i termini, di un’emergenza politica e culturale più generale.

Indice:

Premessa
Una città con poca memoria di Amedeo Osti Guerrazzi

Introduzione

capitolo I
LA RINASCITA
1.      Buio a fine secolo
2.      «Irrequietezza» giovanile
3.      Questioni d’identità
4.      Questioni di classe
5.      Cavalieri erranti e liberi pensatori
6.      Individualisti, garibaldini e novatori
7.      Il sindacalismo d’azione diretta
8.      La rivolta della ragione
9.      Anni di consolidamento
10.  La Settimana rossa

Capitolo II
NEL «CARNAIO EUROPEO»
1.      Guerra alla guerra?
2.      La conciliazione impossibile
3.      L’espulsione di Maria Rygier
4.      «La Sfida» e la disfatta degli Anarchici indipendenti
5.      Dispersione
6.      Ricomposizione
7.      Notizie dall’Est

Capitolo II
LA RIVOLUZIONE MANCATA
1.      Una «febbrile» attività
2.      L’organizzazione, finalmente
3.      Anarchici e socialisti
4.      L’Internazionale sovversiva
5.      Agitazioni e sommosse
6.      Uno strano complotto
7.      L’inutile “scioperissimo”
8.      «Un compagno fra i compagni», Malatesta a Roma
9.      Una riunione segreta segreta
10.  «Umanità Nova»
11.  La Battaglia del Colosseo e altre scaramucce
12.  Autonomia e rivolta
13.  «Saltare al collo della borghesia»
14.  Espropriando gli espropriatori: l’occupazione delle fabbriche
15.  Espropriando gli espropriatori: l’occupazione delle case

Capitolo III
L’APPROSSIMARSI DELLA REAZIONE
1.      Il breve «sopravvento»
2.      Il confronto con lo Stato
3.      Una bomba a Milano
4.      Dell’anarcosindacalismo
5.      Antifascismo e difesa operaia
6.      Gli Arditi del popolo
7.      Dal nulla sorgemmo?
8.      La tensione anarchica
9.      La difesa di Roma
10.  Anarchici e comunisti
11.  Alla vigilia
12.  La marcia su Roma
Capitolo IV
VERSO IL NULLA
1.      Il giorno dopo
2.      Quiete (quasi) assoluta
3.      Sindacalisti in camicia nera
4.      Fede, Vita, Pensiero e Volontà!
5.      L’antifascismo spontaneo
6.      Anarchici all’osteria
7.      Le bombe di Gino
8.      Una generazione interrotta

martedì 27 marzo 2012

Solidrietà con gli operi dell'Alcoa

Oggi, 27 marzo 2012, circa 500 operai dell'Alcoa del Sulcis in Sardegna sono scesi in corteo a Roma per l'incontro tra sindacati, governo e l'azienda che ha deciso di chiudere e di abbandonare i suoi dipendneti.
Gli operi dell'Alcona con cori, petardi, piccole cariche hanno raggiunto il Ministero dello Sviluppo economico dove si svolge l'incontro. A segnare la loro determinazione, a fine corteo, i lavoratori hanno dato fuoco alle tessere elettorali.
FORZA!

laMalatesta

domenica 12 febbraio 2012

libertà per DAVID VENEGAS REYES

Vogliamo sapere cosa è successo a David Venegas Reyes


Circa alle 15.30 di domenica 29 gennaio 2012, il nostro compagno David Venegas Reyes è stato arrestato arbitrariamente su ordine diretto di Jesús Martínez Álvarez, Segretario Generale del Governo di Oaxaca; l'arresto si è verificato mentre il nostro compagno, insieme ad altri compagni, stava riportando alla Autonoma Municipalità di San Juan Copala, una roulotte gestita per un anno dalle donne sfollate.
In base alle prime informazioni, si sa che è stato arrestato all'incirca a 20 minuti di strada da San Juan Copala, e poi portato via dall'area dove si trovava la roulotte delle donne sfollate. Non sapendo dove fosse stato portato, abbiamo iniziato a cercarlo.
Alle 17.50, ci siamo presentati all'Ufficio del Procuratore di Stato, precisamente al Sotto-ufficio per le Investigazioni Preliminari del Governo dello Stato di Oaxaca, dove ci è stata negata qualsiasi informazione sulla sorte del nostro amico. Allo stesso tempo lo abbiamo cercato nella città di Huajuapan de León, vicino alla regione di Triqui. Poi siamo andati all'Ufficio del Procuratore di Stato nel distretto di Colonia Experimental alle 19.30 ed al quartier generale del Segretariato per la Pubblica Sicurezza di Oaxaca per cercare di scoprire che fine avesse fatto David Venegas Reyes. Nessuna informazione in nessuno dei due posti.
Aggiungiamo a questo le insistenti richieste fatte ai vari enti di Stato per i diritti umani perché si interessasero di questa scomparsa, ma abbiamo ottenuto solo il loro rifiuto. Siamo dunque costretti a denunciare la scomparsa forzata del nostro compagno David Venegas Reyes.
In questo contesto, vogliamo mettere in allerta le persone sulla attuale situazione di forte tensione in tutta la regione, ed è tuttora in forse se i compagni di San Juan Copala potranno tornare nella loro città.
Tutto questo si aggiunge alla sfrenata campagna di legittimazione dell'impunità nello stato di Oaxaca che il governo di Gabino Cué Monteagudo ha messo in opera nei giorni recenti, per giustifcare gli attacchi contro la Autonoma Municipalità di San Juan Copala, e per far vedere che non ci sarà nessuna pace nella regione di Triqui o in Oaxaca fino a che è lo stesso governo che attacca e reprime un popolo in lotta solo per la sua autodeterminazione, che impedisce con la forza alle persone di far ritorno alle loro case, che parla di una pace che non esiste quando nei fatti è lo stesso governo dello Stato che rompe col processo di dialogo in corso e con qualsiasi soluzione contro la violenza intentata dagli stessi abitanti della Autonoma Municipalità di San Juan Copala.
Riteniamo Gabino Cué Monteagudo e Jesús Martínez Álvarez direttamente responsabili per la cattura o per la scomparsa di David Venegas Reyes.
Vogliamo l'immediata prova di che fine ha fatto David Venegas Reyes!


Oaxaca de Juárez, 29 gennaio 2012, ore 20.00

Voces Oaxaqueñas Construyendo Autonomía y Libertad (VOCAL)

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali

Giordano BRUNO! quel rogo... arde ancora!!

17 febbraio 1600 - 17 febbraio 2012
giornata anticleriacale in ricordo di GIORDANO BRUNOore 17:30
dibattito sulla STORIA CRIMINALE DEL CRISTIANESIMO E DELLA PIOVRA VATICANA
interverranno:
Maurizio MARCHETTI (scirttore)
Claudia SANTI (storica delle religioni)
a seguire
CENA CON MENU' ANTICLERICALE
sarà atttivo un banchetto per lo SBATTEZZO
17 febbraio h. 17:30al LABORATORIO SOCIALE QUARTICCIOLO/cda "la Talpa" >> v. Ostuni, 9 , tram 14 da Termini / bus 451 da metro A Subaugusta e da metro B Pontemammolo
per iniziativa di:
- LABORATORIO SOCIALE QUARTICCIOLO/CDA "LA TALPA"
- UNIONE ATEI & AGNOSTICI RAZIONALISTI
- CIRCOLO ANARCHICO & Libertario "B. DURRUTI"
contatti/info: circolodurruti@libero.it